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	<title>Hotel Alla Rescossa</title>
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	<description>Hotel Alla Rescossa riviera del brenta Venezia</description>
	<pubDate>Thu, 04 Feb 2010 21:12:47 +0000</pubDate>
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		<title>Carnevale 2010 - 4 notti</title>
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		<pubDate>Thu, 28 Jan 2010 13:12:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>gianpietro</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Offerte speciali]]></category>

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		<description><![CDATA[Scopri Venezia con noi e risparmia!
Nel periodo dal 06 al 16 febbraio 2010
Cosa prevede l’offerta:

4 notti in camera doppia benvenuto in camera, colazione , mappa della città , biglietto di andata e ritorno per l’autobus tasse e parcheggio privato interno all’hotel non custodito euro 295.00

Condizioni di vendita
La tariffa promozionale è per camera per una permanenza [...]]]></description>
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<span style="color: #ffffff;"><strong>Nel periodo dal 06 al 16 febbraio 2010</strong></span></p>
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<p><span style="color: #ffffff;"><strong>Condizioni di vendita</strong></span><br />
La tariffa promozionale è per camera per una permanenza minima di 4 notti;</p>
<ul>
<li>La prenotazione deve essere garantita tramite carta di credito valida con addebito alla prenotazione;</li>
<li>Cancellazione consentita entro 72 ore dalla data di arrivo. In questo caso l’importo non viene restituito ma vi ivieremo ad un indirizzo e-mail che ci comunicherete un buono per l’importo della promozione da conservare e da riutilizzare in un periodo successivo (nei periodi delle festività di Pasqua, Natale e capodanno supplemento del 15%). Il buono può essere ceduto anche ad amici.</li>
</ul>
<p>In caso di no show (mancato arrivo senza disdetta nei termini) l’importo non viene restituito ma vi invieremo ad un indirizzo e-mail che ci comunicherete un buono per l’importo delle notti successive alla data del’arrivo da conservare e da riutilizzare in un periodo successivo (nei periodi delle festività di Pasqua, Natale e capodanno supplemento del 15%). Il buono può essere ceduto anche ad amici.</p>
<p><img src="http://www.allarescossa.com/wp-content/uploads/2010/01/carnevale_ve3.jpg" alt="carnevale_ve3" title="carnevale_ve3" width="480" height="200" class="aligncenter size-full wp-image-439" /></p>
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		<title>Carnevale 2010 - 3 notti</title>
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		<pubDate>Thu, 28 Jan 2010 13:00:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>gianpietro</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Offerte speciali]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.allarescossa.com/it/?p=391</guid>
		<description><![CDATA[Scopri Venezia con noi e risparmia!
Nel periodo dal 06 al 16 febbraio 2010
Cosa prevede l’offerta:

3 notti in camera doppia benvenuto in camera, colazione, mappa della città, biglietto di andata e ritorno per l’autobus tasse e parcheggio privato interno all’hotel non custodito euro 240.00

Condizioni di vendita
La tariffa promozionale è per camera per una permanenza minima di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Scopri Venezia con noi e risparmia!<br />
<span style="color: #ffffff;"><strong>Nel periodo dal 06 al 16 febbraio 2010</strong></span></p>
<p><span style="color: #ffffff;"><strong>Cosa prevede l’offerta:</strong></span></p>
<ul>
<li>3 notti in camera doppia benvenuto in camera, colazione, mappa della città, biglietto di andata e ritorno per l’autobus tasse e parcheggio privato interno all’hotel non custodito <span style="color: #ffffff;"><strong>euro 240.00</strong></span></li>
</ul>
<p><span style="color: #ffffff;"><strong>Condizioni di vendita</strong></span><br />
La tariffa promozionale è per camera per una permanenza minima di 3 notti;</p>
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<li>La prenotazione deve essere garantita tramite carta di credito valida con addebito alla prenotazione;</li>
<li>Cancellazione consentita entro 72 ore dalla data di arrivo. In questo caso l’importo non viene restituito ma vi ivieremo ad un indirizzo e-mail che ci comunicherete un buono per l’importo della promozione da conservare e da riutilizzare in un periodo successivo (nei periodi delle festività di Pasqua, Natale e capodanno supplemento del 15%). Il buono può essere ceduto anche ad amici.</li>
</ul>
<p>In caso di no show (mancato arrivo senza disdetta nei termini) l’importo non viene restituito ma vi invieremo ad un indirizzo e-mail che ci comunicherete un buono per l’importo delle notti successive alla data del’arrivo da conservare e da riutilizzare in un periodo successivo (nei periodi delle festività di Pasqua, Natale e capodanno supplemento del 15%). Il buono può essere ceduto anche ad amici.</p>
<p><img src="http://www.allarescossa.com/wp-content/uploads/2010/01/carnevale_ve3.jpg" alt="carnevale_ve3" title="carnevale_ve3" width="480" height="200" class="aligncenter size-full wp-image-439" /></p>
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		<title>Riviera del Brenta</title>
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		<pubDate>Sat, 14 Mar 2009 05:31:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>gianpietro</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Riviera del Brenta]]></category>

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		<description><![CDATA[Il sistema di ville più famoso dell&#8217;entroterra veneziano è quello che si è formato lungo il corso del fiume Brenta fra XVI e XIX secolo. Si tratta di un paesaggio fluviale contrassegnato da ville e giardini, centri abitati, chiuse e macchine idrauliche e intervallato da ampi e suggestivi scorci campestri.Se ne trova cenno negli appunti [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h2 style="text-align: justify;">Il sistema di ville più famoso dell&#8217;entroterra veneziano è quello che si è formato lungo il corso del fiume Brenta fra XVI e XIX secolo. Si tratta di un paesaggio fluviale contrassegnato da ville e giardini, centri abitati, chiuse e macchine idrauliche e intervallato da ampi e suggestivi scorci campestri.Se ne trova cenno negli appunti di viaggio di Michail De Montaigne e di Goethe; viene raffigurato nelle pitture di Canaletto, Bellotto e Costa e, l&#8217;atmosfera vivace contrassegnata da una lunga tradizione culturale, viene trasposta in commedia da Goldoni.</h2>
<h2 style="text-align: justify;">Architetti del calibro di Palladio, Scamozzi e Longhena hanno contribuito alla creazione di architetture che si dipanano lungo le anse del fiume. Da qui il paesaggio si percepisce come una successione di quinte sceniche che alternano elegantissime e sontuose architetture ad aree sapientemente bonificate.</h2>
<h2 style="text-align: justify;">In questo contesto la tipologia della villa, con le ampie corti, le stanze ed i giardini, diventa punto di incontro di due mondi: quello acquatico e quello campestre, riproponendo anche in terraferma il peculiare legame dell&#8217;architettura veneziana con l&#8217;elemento lagunare.</h2>
<h2 style="text-align: justify;">Il paesaggio, a sua volta, si organizza in profondità su una trama di linee terrestri e acquatiche che si raccordano ai capisaldi costituiti dalle ville, in una sequenza prospettica di campi che dall&#8217;edificio si stendono perpendicolarmente fino al corso d&#8217;acqua; questa fuga prospettica è scandita dagli splendidi e suggestivi portali con gli imponenti cancelli aperti sui campi e dai lunghi filari di alberi o arbusti che delimitano lo spazio arativo ed i vialoni delle ville.</h2>
<h2 style="text-align: justify;">In Tito Livio troviamo uno dei primi documenti circa lo stato del basso corso del Medoacus, antico nome del Brenta. Dopo la caduta di Roma e la pressione delle Invasioni Barbariche, in particolare dei Longobardi, gli abitanti della zona cercarono rifugio in luoghi protetti e non lontani dal mare. Queste forme di insediamento, che generalmente si appoggiavano alla protezione del clero, svilupparono di fatto la zona della Riviera.</h2>
<h2 style="text-align: justify;">Durante il Medioevo, quando il controllo dei percorsi fluviali era di particolare importanza per lo sviluppo del commercio, il controllo del Brenta divenne il principale motivo delle battaglie tra Padova e Venezia, che ne ottenne il dominio agli inizi del 1400. Con lavori che si protrassero per tutto il XV e XVI secolo, Venezia ne modificò l&#8217;impianto idraulico allo scopo di ridurne la portata e disciplinarne il corso.<br />
Iniziarono in questo periodo ampie opere di bonifica e valorizzazione del territorio che trovarono nella sequenza di giardini, approdi, recinti e portali sul fiume, le strutture caratteristiche su cui innestare il prolifico tema paesaggistico.</h2>
<h2 style="text-align: justify;">Le ville vennero erette tra XVI e XVIII secolo. Inizialmente legate alla produzione agricola e successivamente alla villeggiatura, costituiscono le tipologie abitative del patriziato veneziano, secondo quella concezione di compenetrazione fra architettura e paesaggio che raggiunse i suoi massimi livelli nel genio di Palladio.</h2>
<h2 style="text-align: justify;">A quell&#8217;epoca la Riviera era raggiungibile solo spostandosi in barca. I nobili veneti venivano trasportati sul fiume da un battello chiamato Burchiello, trainato dalle rive da uomini, buoi o cavalli; mentre le merci erano trasportate su barche chiamate Burci. La crociera lungo la Riviera del Brenta, memore degli antichi costumi, costituisce ancora un&#8217;attrattiva pienamente godibile.</h2>
<h2 style="text-align: justify;">Sotto il profilo artistico, le ville restano a tutt&#8217;oggi l&#8217;elemento caratterizzante del territorio. Nonostante le alterazioni subite nel corso dei secoli, lo spettacolo dell&#8217;antica opulenza dell&#8217;aristocrazia veneta è ancora evidente, con l&#8217;eleganza di uno stile che ha caratterizzato anche le costruzioni minori. E pure i giardini, seppur di modeste dimensioni, dispongono di un notevole valore panoramico. Le chiese e le cappelle della zona, inoltre, racchiudono spesso opere di pittura e scultura di notevole pregio.</h2>
<h2 style="text-align: justify;">Quest&#8217;area è caratterizzata da una marcata identità culturale e civile, testimoniata da un grande attaccamento alla propria terra.</h2>
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		<title>Villa Widmann</title>
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		<pubDate>Tue, 27 Jan 2009 17:13:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>gianpietro</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Cosa vedere vicino all' Hotel]]></category>

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		<description><![CDATA[Villa Widmann
Il conte Diodato Seriman, discendente da una famiglia di ricchi mercanti Persiani trasferitasi a Venezia, ricevette il Palazzetto della Rescossa dalla famiglia della moglie, i Tornibeni, come regalo di nozze. Se ne trova memoria in un&#8217;incisione situata sull&#8217;arco di accesso alla Stanza delle Feste, che reca la data MDCCXIX (ovvero nel 1719). Precedentemente lo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h1 class="mceTemp" style="text-align: justify;"><span style="font-size: medium;"><span style="color: #ffffff;">Villa Widmann</span></span></h1>
<h1 style="text-align: justify;"><span style="font-size: small;">Il conte Diodato Seriman, discendente da una famiglia di ricchi mercanti Persiani trasferitasi a Venezia, ricevette il Palazzetto della Rescossa dalla famiglia della moglie, i Tornibeni, come regalo di nozze. Se ne trova memoria in un&#8217;incisione situata sull&#8217;arco di accesso alla Stanza delle Feste, che reca la data MDCCXIX (ovvero nel 1719). Precedentemente lo stabile appartenne ai Donà, che lo cedettero ai Tornibeni sul finire del 1600. Gli stemmi della famiglia Donà sono stati scoperti nelle due vecchie costruzioni vicine alla villa.A causa delle notevoli affinità stilistiche con le opere note dell&#8217;architetto A. Tirali, si ritiene che costui ne sia l&#8217;artefice.</span></h1>
<h1 style="text-align: justify;"><span style="font-size: small;">Come si evince da un&#8217;incisione del Costa &#8220;Veduta del palazzo del Sig. Conte Seriman&#8221;, all&#8217;epoca il Palazzetto non era affiancato dagli ampi annessi legati all&#8217;attività agricola e voluti dallo stesso Diodato. Si pensa che il Conte Serimann sia stato anche committente della pregevole Cappella e dell&#8217; ampio muro con cancellata e statue.</span></h1>
<h1 style="text-align: center;"><span style="font-size: small;"> </span></h1>
<h1 style="text-align: justify;"><span style="font-size: small;">Nella metà del 1700 il Palazzetto passò nelle mani della famiglia Serbelloni che, utilizzandolo per motivi di villeggiatura, ne ampliò il corpo principale secondo il gusto tipico lombardo, al cui ambiente la famiglia apparteneva; furono aggiunti in questo periodo un piano superiore e alcuni attici che ne compongono tutt&#8217;ora il sottotetto a croce.</span></h1>
<h1 style="text-align: justify;"><span style="font-size: small;">Lo stabile divenne quindi di proprietà dei Guolo e, in epoca post-napoleonica e fino al 1883, la proprietà passò ai Vidmann-Rezzonico, i quali provvidero al riammodernamento del corpo centrale secondo il gusto rococò francese all&#8217;epoca in voga, nonchè all&#8217;ampliamento della Barchessa che venne congiunta alla Chiesetta annessa. La parte centrale dell&#8217;edificio, designata dai Vidmann a divenire luogo di feste e ricevimenti, venne coronata da un timpano curvilineo, furono aperte alcune nuove finestre e modificate quelle esistenti. Nel salone fu abbattuto il solaio e al secondo piano furono ricavate diverse stanze da letto. Tutti gli spazi vennero finemente decorati con preziosi stucchi policromi. All&#8217;oratorio venne infine aggiunta una stanza separata dal vano principale della chiesa per mezzo di una grata, probabilmente utilizzata per le confessioni femminili.</span></h1>
<h1 style="text-align: justify;"><span style="font-size: small;">Nel 1970 subentrò la famiglia degli industriali Costanzo, a cui si devono gli interventi di restauro più recenti ed infine, nel 1984, ne divenne proprietaria la Provincia di Venezia, che acquistò la Villa durante un&#8217;asta giudiziaria. Dal 1929 il complesso è vincolato con provvedimento ministeriale.</span></h1>
<h1 style="text-align: justify;"><span style="font-size: small;">La Villa si compone attualmente di un corpo cubico sviluppato su due piani e articolato da un gioco di abbaini disposti a croce coronati da un timpano tondo in stile rococò. L&#8217;avancorpo principale composto da quattro piedritti e dalla trabeazione conserva, escludendo il frontone, la struttura originaria. La facciata è tripartita secondo il gusto tipico della tradizione locale, con elementi decorativi che rimandano all&#8217;ambiente lombardo. Lo schema planimetrico è ugualmente tripartito.</span></h1>
<h1 style="text-align: justify;"><span style="font-size: small;">Le finestre del pianterreno sono rettangolari e profilate in pietra, nei balconi del piano nobile prevale invece la curva mistilinea. Dal profondo vano del portico, costituito da archi a tutto sesto montati su pilastri rettangolari, si accede ad una sala a doppia altezza percorsa in tutti i lati da un ballatoio con ringhiera in ferro battuto.</span></h1>
<h1 style="text-align: justify;"><span style="font-size: small;">I rustici annessi voluti dallo Seriman costituiscono il manufatto più esteso del complesso. Essi si articolano su due piani attorno ad una corte provvista di pozzo. Originariamente ospitavano i lavoranti, la rimessa delle carrozze e la stalla per i cavalli.</span></h1>
<h1 style="text-align: justify;"><span style="font-size: small;">Dalla strada è visibile la cappella gentilizia, inquadrata dalla bella cancellata, che accoglie le sepolture di due delle ultime proprietarie Widmann.</span></h1>
<h1 style="text-align: justify;"><span style="font-size: small;">A nord del grande parco, oltre la corte, venne infine realizzata la struttura delle serre.</span></h1>
<h1 style="text-align: justify;"><span style="font-size: small;">Dall&#8217;atrio classicheggiante, sorretto da quattro eleganti colonne, si accede al salone da ballo, articolato su due piani e affrescato da Giuseppe Angeli attorno al 1765. Le scene di carattere mitologico, le sfarzose volute rococò, le asce policrome e le cornici conferiscono alla sala una grande ricchezza decorativa. Di particolare rilievo &#8220;Il ratto di Elena&#8221; di Giuseppe Angeli, in cui il giovane Paride solleva impetuosamente Elena avviandosi verso la nave pronta a salpare. La composizione è articolata su uno schema geometrico piramidale ed il segno ne sottolinea la dinamicità.</span></h1>
<h1 style="text-align: justify;"><span style="font-size: small;">Sulla parete di fronte è affrescato &#8220;Il sacrificio di Ifigenia&#8221; sempre di Angeli, impostato stavolta su una struttura diagonale, così da accentuare la dinamica latente delle figure in attesa del comando della dea; notevole per luminosità e resa dell&#8217;incarnato la figura di Ifigenia, pronta al sacrificio mentre dal fondo avanza la cerva che sostituirà la vittima.</span></h1>
<h1 style="text-align: justify;"><span style="font-size: small;">Sul soffitto, all&#8217;interno di un cielo luminoso, si svolge infine il tema della gloria dei Widmann, sempre ad opera di Angeli.</span></h1>
<h1 style="text-align: justify;"><span style="font-size: small;">Fra i tanti ospiti illustri della villa vi furono il celebre commediografo veneziano, amico di Ludovico Widmann, Carlo Goldoni; il Cardinale Sarto, allora Patriarca di Venezia; i musicisti Malipiero e Igor Stravinskij; il poeta vernacolo Pasto e Gabriele D&#8217;Annunzio, amico del Conte Pietro Foscari; fu infine ospite Papa Clemente XII (al secolo Carlo Rezzonico) di cui Ludovico Widmann aveva sposato la nipote.</span></h1>
<h1 style="text-align: justify;"><span style="font-size: small;">A nord della villa si estende il parco, ricco di piante e fiori. Presenti numerose statue in pietra tenera raffiguranti dei, ninfe e amorini, che rievocano la mitologia classica. Imponenti i tigli che fiancheggiano i viali. Sul lato destro, oltre il rusticale, si apre l&#8217;ampio spazio che ospita le serre e la piscina, costruite all&#8217;incirca attorno agli anni &#8216;70 dai Costanzo. Oltre alla piscina, di recente costruzione, sono il grande lago, la fontana monumentale e alcuni viali.</span></h1>
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		<title>Una Tradizione</title>
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		<pubDate>Tue, 27 Jan 2009 17:11:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>gianpietro</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[La famiglia Girotto]]></category>

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		<description><![CDATA[La professione alberghiera della famiglia Girotto risale al secolo scorso e viene tramandata all&#8217;interno di almeno tre generazioni.I nonni, Antonia e Pietro Leoncin, già attivi nel commercio delle carni come titolari di macellerie, decidono nel 1936 di prendere in gestione una trattoria, la Tabina, situata nella strada statale che congiunge Padova e Noale.
Finita la guerra [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h2 style="text-align: justify;">La professione alberghiera della famiglia Girotto risale al secolo scorso e viene tramandata all&#8217;interno di almeno tre generazioni.I nonni, Antonia e Pietro Leoncin, già attivi nel commercio delle carni come titolari di macellerie, decidono nel 1936 di prendere in gestione una trattoria, la Tabina, situata nella strada statale che congiunge Padova e Noale.</h2>
<h2 style="text-align: justify;">Finita la guerra nel 1944, Pietro sposta la sua attività a Mira per essere vicino alla famiglia. In quell&#8217;anno il paese diventa sede di un&#8217;azienda di fama internazionale, la Miralanza, e la necessità di ospitare il personale in trasferta apre una nuova possibilità nello sviluppo dell&#8217;attività imprenditoriale del territorio, che ancora non dispone di un luogo adeguato all&#8217;accoglienza dei visitatori. Antonia e Pietro decidono di allestire delle camere nella casa di loro proprietà. Si apre una nuova fase nello sviluppo di Mira e, con esso, delle competenze di famiglia.</h2>
<h2 style="text-align: justify;">Nel 1949 i Leoncin acquistano un secondo immobile nella vicina Piazza Vecchia, trasformandolo in trattoria con annessa macelleria. In questo periodo la figlia Bruna si appassiona all&#8217;attività dei genitori e decide di affiancarli nell&#8217;esercizio della professione. L&#8217;immobile viene rinnovato secondo un&#8217;ottica moderna fornendolo di una sala accogliente, di un bancone con un&#8217;ampia selezione di specialità tipiche, di una macchina del caffe&#8217;, di una sala da biliardo, del primo telefono pubblico della zona e di una Cassa Peota a disposizione dei concittadini. Nel cortile Pietro costruisce un bocciodromo a quattro piste che diventa subito una delle principali attrattive del paese.</h2>
<h2 style="text-align: justify;">Con la crescita del benessere e l&#8217;esigenza di nuovi luoghi preposti al divertimento delle giovani generazioni, Antonia e Pietro decidono di aprire una sala da ballo estiva. Viene ridimensionato il campo di bocce e costruito un dancing all&#8217;aperto, con feste che richiamano orchestre di fama nazionale ed ospiti rinomati, come la prima valetta televisiva di Mike Buongiorno, Edy Campagnoli, allora fidanzata del portiere del Milan Lorenzo Buffon.</h2>
<h2 style="text-align: justify;">A questo periodo risale inoltre la gestione di una Locanda nelle vicine montagne bellunesi, a Laggio di Cadore, vicino Cortina d&#8217;Ampezzo.</h2>
<h2 style="text-align: justify;">Dopo una pausa lavorativa di 20 anni che segue all&#8217;improvvisa scomparsa di Pietro, Bruna ed i figli ormai maggiorenni, Giampietro e Raffaele Girotto, decidono di proseguire la tradizione alberghiera di famiglia. Negli anni Ottanta acquistano l&#8217; Hotel La Rescossa ed il vicino Ristorante Vecia Brenta specializzato nella preparazione del pesce, a Mira Porte, lungo la Riviera del Brenta, vicinissimo a Venezia.</h2>
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